venerdì 6 agosto 2021

Chiusura estiva 2021

 Informiamo tutti nostri clienti che Giannerini Depurazione Acque rimarrà aperta per tutto il mese di Agosto per interventi di manutenzione e riparazione

Aeratori, elettropompe e accessori disponibili a magazzino verranno distribuiti fino ad esaurimento scorte.

Eventuali ordinativi di impianti e aeratori saranno presi in carico dopo il 20 Agosto 2021.

Buone ferie a tutti!

martedì 20 luglio 2021

Collaborazione con HIBLOW

 Collaborazione con HIBLOW

 

 Rinnovata collaborazione con HiBlow, leader nella produzione di aeratori lineari a membrana

Potete trovare i prodotti nella sezione apposita del nostro sito

martedì 10 marzo 2020

EMERGENZA COVID-19

EMERGENZA COVID-19


Vogliamo rassicurare tutti i nostri clienti che Giannerini Depurazione Acque, nel rispetto delle normative attuali per la prevenzione dell'epidemia, CONTINUERÀ la propria attività di assistenza e manutenzione programmata dei vari impianti.

Trattandosi prevalentemente di lavori da effettuare in zone aperte, e grazie all'adozione dei necessari DPI, assicuriamo ai nostri clienti il massimo rispetto delle indicazioni di legge.

Sono assicurate, inoltre, l'ordine e spedizione dei vari prodotti indicati sul nostro sito.

venerdì 25 agosto 2017

Ristrutturazione e riparazione Cisterne in vetroresina

Potete trovare alla pagina sotto descritta alcuni esempi di ristrutturazione di cisterne in vetroresina.


Ricordiamo inoltre che possiamo offrirvi diverse soluzioni per l'acquisto di nuove cisterne in vetroresina o polietilene.

martedì 10 maggio 2016

Modifica visibilità sito

NOVITA' !!! Adesso è possibile scaricare i PDF delle schede tecniche e depliant direttamente dal sito.


Buona navigazione.


venerdì 1 gennaio 2016

giovedì 23 agosto 2012

Normativa per il recupero delle acque reflue. Depurazione, classificazione, utilizzo, qualità


Normativa per il recupero delle acque reflue. Depurazione, classificazione, utilizzo, qualità
Le norme per la tutela delle acque disciplinano anche il recupero delle acque reflue. È importante essere a conoscenza del fatto che numerosi paesi nel mondo a causa della scarsa disponibilità della risorsa idrica destinano le acque reflue recuperate (acque di fogna) anche ad uso potabile! Immagino la faccia di disgusto dipinta sul volto di ciascun lettore, ma questo deve farci riflettere sulla fortuna della grande disponibilità di fonti idriche di approvvigionamento e della loro elevata qualità. In ragione di ciò diviene essenziale sensibilizzare la coscienza collettiva ad un uso sostenibile e durevole, e quindi in sintesirazionale, dell’acqua, che è poi tra gli obiettivi principali del legislatore in campo di tutela delle acque.
In tema di depurazione delle acque, oltre all’ampia illustrazione dei contenuti del fondamentale d. Lgs. 152/06, vige il DM 185/2003 che stabilisce le norme tecniche per il riutilizzo delle acque reflue domestiche, urbane ed industriali.
Le acque reflue hanno tutte la stessa natura?Un criterio di classificazione delle acque reflue è basato sulla loro diversa originecivile oppure industriale. Nelle prime si ritrova sostanza organica in netta prevalenza poiché sono costituite in essenzialmente da scarichi domestici; nelle seconde, invece, si rinvengono sostanze  di origine naturale e di sintesi chimica, impiegate per lo svolgimento di particolari cicli produttivi, quali ad esempio la lavorazione delle pelli oppure la produzione di conserve alimentari, medicinali, vernici, etc…
A prescindere dalla loro diversa natura, le sostanze trasportate dalle acque reflue possono presentarsi o in forma disciolta (caratterizzate da dimensioni molecolari e quindi non visibili ad occhio nudo), oppure in forma sospesa (dimensioni che ne permettono l’individuazione ad occhio nudo).
 Quali sono le destinazioni d’uso delle acque reflue recuperate?
Le acque reflue recuperate possono essere destinate ad uso:
 IRRIGUO - Per irrigare colture destinate tanto alla produzioni di alimenti per il consumo umano ed animale, quanto per scopi diversi, quali colture energetiche. Oppure per irrigare spazi verdi o destinati ad attività ricreative e sportive;
 CIVILE -  Per il lavaggio delle strade nei centri urbani; per l’alimentazione dei sistemi di riscaldamento o raffreddamento; per l’alimentazione di reti duali di adduzione, separate da quelle delle acque potabili, con esclusione dell’utilizzazione diretta di tale acqua negli edifici a uso civile, ad eccezione degli impianti di scarico nei servizi igienici;
INDUSTRIALE - Come acqua antincendio, di processo, di lavaggio e per i cicli termici dei processi industriali, con l’esclusione degli usi che comportano un contatto tra le acque reflue recuperate e gli alimenti o i prodotti farmaceutici e cosmetici.
 Quali requisiti di qualità devono rispettare le acque reflue recuperate?
Le acque reflue recuperate destinate al riutilizzo irriguo o civile devono possedere, all’uscitadell’impianto di recupero determinati requisiti di qualità chimico-fisici e microbiologiciriportati  in normativa (tabella dell’allegato 3 del decreto). In caso di riutilizzo per destinazione d’uso industriale, le parti interessate concordano limiti specifici in relazione alle esigenze dei cicli produttivi nei quali avviene il riutilizzo, nel rispetto comunque dei valori previsti per lo scarico in acque superficiali.
La determinazione delle caratteristiche qualitative e quantitative di un’acqua reflua è una condizione necessaria alla individuazione di un adeguato ciclo di trattamento qualunque sia il tipo di acqua che si presenta, cioè civile o industriale.
La caratterizzazione avviene attraverso la misura della concentrazione dei medesimi parametriinseriti nella disciplina degli scarichi, così da conoscere sia le condizioni di partenza che l’obiettivo finale.
Per un refluo di origine civile i parametri da tenere in considerazione sono:
BOD5 - Biochemical Oxigen Demand, è la richiesta di ossigeno da parte dei microrganismi per la degradazione della sostanza organica biodegradabile. Le procedure utilizzate per la sua determinazione sono la prova respirometrica, il metodo diretto e il metodo per diluizione. La procedura più comune è però la prova respirometrica. Si utilizzano bottiglie opache del volume di 300 ml per  inibire la crescita di alghe al loro interno, si riempono parzialmente con il campione di liquame e si depongono in un frigo termostato alla temperatura di 20 °C per la durata di 20 giorni, termine entro il quale si esaurisce l’attività biologica. A seguito dell’attività metabolica dei microrganismi la quantità di ossigeno presente all’interno del volume d’aria contenuto nella bottiglietta diminuirà e con esso la pressione esercitata da tal volume. Un manometro misura il valore di tale depressione che è collegato al consumo di ossigeno e quindi al valore del BOD. Sperimentalmente si è visto che il BOD consumato nei primi 5 giorni della prova corrisponde a circa i 2/3 del BOD totale, ovvero quello a 20 giorni. Per non attendere i 20 giorni necessari il BOD5 è stato scelto come parametro di riferimento per la determinazione del contenuto di organico in un’acqua reflua.
COD - Chemical Oxygen Demand, rappresenta la misura dell’ossigeno necessario ad ossidare chimicamente le sostanze presenti in un campione, per mezzo di un ossidante forte in ambiente acido a caldo. Il metodo di analisi prevede l’ossidazione delle sostanze organiche ed inorganiche, presenti in un campione d’acqua, mediante una soluzione di dicromato di potassio in presenza di acido solforico concentrato e di solfato di argento, come catalizzatore dell’ossidazione. L’eccesso di dicromato viene titolato con una soluzione di solfato di ammonio e ferro e la concentrazione delle sostanze organiche ed inorganiche ossidabili, nelle condizioni del metodo, è proporzionale alla quantità di dicromato di potassio consumato. La durata complessiva della prova supera di poco le 2 ore. Il COD varia in funzione del tipo di acqua reflua, risultando compreso tra 1,9÷2,5 volte il BOD5 nel caso di liquami urbani.
Solidi sospesi totali - I solidi totali trasportati da un refluo urbano si suddividono in base alle loro dimensioni in solidi sospesi e solidi disciolti. I solidi sospesi si suddividono in grossolani, sedimentabili e non sedimentabili ancora in base alla loro dimensioni e allo loro capacità di sedimentare naturalmente perché più pesanti dell’acqua e la forza peso prevale sulle forze superficiali. Per solidi sospesi totali si intendono tutti i solidi trattenuti da un filtro. L’aumento in peso del filtro sporco rispetto al peso del filtro pulito, a seguito del suo essiccamento in stufa a 103 ÷ 105°C fino a peso costante, rappresenta il contenuto in solidi sospesi totali.
Azoto e fosforo - la concentrazione di azoto e fosforo negli scarichi va limitata per evitare fenomeni di eutrofizzazione, cioè la presenza di sostanze nutritive in acqua -azoto e fosforo per l’appunto-, in quantità eccessiva che provoca la proliferazione di alghe microscopiche che, a loro volta, non essendo smaltite, determinano una maggiore attività batterica che aumenta il consumo globale di ossigeno, e la mancanza di questo provoca alla lunga la morte dei pesci. Poiché è necessaria la presenza di entrambi gli elementi perché il fenomeno abbia luogo, è sufficiente abbattere solo uno dei 2 composti e si preferisce l’azoto dal momento che per esso è possibile un trattamento biologico oltre che chimico che è più costoso.
Il valore limite di azoto imposto dalla normativa è somma dei contributi di tutte le forme in cui l’azoto può presentarsi , azoto ammoniacale, nitriti e nitrati. Inoltre il valore dell’azoto ammoniacale non può essere superiore a un terzo del totale. La determinazione dell’azoto e del fosforo si ottiene usualmente con tecniche spettrofotometriche.


lunedì 23 luglio 2012

Giannerini unico agente Italiano per Charles Austen Pump Ltd

Accordo siglato con nota Azienda produttrice Americana di prodotti meccanici , quali pompe, aeratori etc.
Charles Austen pump Ltd produce in proprio da oltre 50 anni.....

Giannerini Depurazione Acque amplia così la propria gamma di prodotti.....Vai al catalogo Blue Diamond

                                                                    (in aggiornamento)

lunedì 16 luglio 2012

Decreto Legislativo 81/2008 art. 36/37

Nel mese di Luglio 2012 Giannerini Depurazione Acque ha adempiuto alla
formazione della sicurezza sul lavoro, ottenendo le certificazioni
necessarie per i RLS. e RSPP per i lavoratori e datori ad Alto Rischio..

Ci teniamo a fornirvi un servizio completo rispettando tutte le
normative di sicurezza sui cantieri.

lunedì 11 giugno 2012

Nuova adesione come socio presso CONFLAVORO PMI

Nuova adesione come Socio presso ConfLavoro PMI, ottima associazione che si occupa di vari servizi per le imprese, come:
Corsi di formazione, assistenza in caso di controlli o ispezioni, consulenza e assistenza per la creazione nuove imprese, assistenza legale, check-up in materia di igiene e sicurezza sul luogo di lavoro, HACCP, privacy etc.

domenica 12 febbraio 2012

Intervista da parte della "Gazzetta Lucchese"

Giannerini depurazione acque, un servizio indispensabile

07/02/2012 18:43

  "Depurare le acque nel rispetto delle leggi vigenti, ma soprattutto del nostro ambiente." Questo è lo slogan dell'azienda Giannerini Depurazione Acque. Il titolare, Tiziano Giannerini, spiega in cosa consiste il suo lavoro.
 
Quali servizi offrite alla clientela?Forniamo assistenza e manutenzione degli impianti di depurazione delle acque biologiche, sia civili che industriali. Si tratta di servizi fondamentali, perché, secondo le leggi vigenti, la manutenzione è obbligatoria. In particolare, dove non arriva il servizio di fognatura pubblica, si richiede la messa a norma dell'impianto. L'azienda non tratta gli scarti chimico fisici, ma il materiale biologico. Inoltre, l'acqua di scarico, una volta depurata, può essere riutilizzata.
 
In che modo?Non è possibile usufruirne nella forma di acqua potabile. Tuttavia vi è la possibilità di recuperarla per l'irrigazione di giardini pubblici, per il lavaggio di piazzali o automezzi. Insomma, in questo modo è possibile rispettare il territorio, dal punto di vista idrogeologico.
 
I suoi clienti?
A noi si rivolgono aziende, fra le quali industrie importanti. Fra le ultime, l'oleificio Rocchi. In questo caso, il lavoro ha avuto lo scopo di depurare l'acqua dagli scarti di lavorazione dell'olio. Altri clienti sono enti pubblici, associazioni, nonché famiglie, ristoranti ed alberghi.
 
Qual è il costo per l'installazione di un impianto?
Nel caso di una famiglia media, la spesa è a partire da duemila, duemilacinquecento euro.

Trova che, ad oggi, vi sia un'adeguata conoscenza, nei cittadini, delle norme vigenti nel suo settore?
Le informazioni vi sono, purtroppo le leggi non vengono sempre messe in pratica e rispettate. Inoltre, nemmeno le nuove proposte vengono attuate. Un esempio sono gli impianti di fitodepurazione (per la depurazione delle acque attraverso piante acquatiche), non ancora sviluppati su larga scala.
 
Quando nasce la sua azienda?
Inizialmente ho lavorato nella ditta di famiglia che opera nello stesso settore per circa vent'anni. Nel 2008 ho aperto una mia attività, che amplia la scelta delle marche relative agli impianti di depurazione.
 
In quali zone svolge il suo lavoro?Il lavoro si sviluppa soprattutto in Toscana, ma vengono richiesti interventi anche a livello nazionale, nonché all'estero.
La Giannerini Depurazione Acque si trova a Marlia, in via Paolinelli 5.
Diana Rossi

Leggi l'articolo direttamente sel sito "Gazzetta Lucchese".

venerdì 30 settembre 2011

Nuovo Sito - Giannerini Depurazione Acque

Cari utenti, per ovvie esigenze si è reso necessario creare un vero sito, le attività si sposteranno sul nuovo sito dovre potrete visualizzare i vari prodotti, fare richieste di preventivi e ordinazioni, in tutta sicurezza.


Ecco il nuovo link:      http://www.giannerinidepurazioneacque.com/


Vi ricordo che il blog esistente rimarrà on-line, ma senza aggiornamenti. Grazie




Dear users, for obvious needs it was necessary to create a real site, the activities will move to the new site will show you the various products, make requests for quotes and orders, in complete safety.

Here's the new link:     http://www.giannerinidepurazioneacque.com/



I remind you that the existing blog will remain online, but without updates. thanks

sabato 9 luglio 2011

Sentenza sui fanghi biologici....

Sentenza sui fanghi biologici
Il Tar: "Sono regolari"

I fanghi sarebbero stati vietati a partire dal 2013. Invece il Tar ha stabilito che il provvedimento della Regione «non ha motivazioni», «è illogico ed è stato fatto senza alcuna concertazione con le aziende»

Maccastorna, 13 maggio 2011 - Nuovi scenari si aprono anche nel Lodigiano dopo la sentenza emessa ieri dal Tribunale Amministrativo Regionale che ha accolto il ricorso della Cre (Centro Ricerche Ecologiche Spa) e delle altre aziende di recupero di fanghi. Le ditte chiedevano di annullare il divieto imposto da Regione Lombardia al riutilizzo dei fanghi biologici in agricoltura.
Questi sarebbero stati vietati a decorrere dal 2013. Invece il Tar ha stabilito che il provvedimento della Regione «non ha motivazioni», «è illogico ed è stato fatto senza alcuna concertazione con le aziende». Ciò anche perché «l’Arpa aveva dichiarato che sia i fanghi che i terreni rispettano i limiti imposti dalla normativa in vigore». I fanghi da depurazione civile vengono oggi affidati a società specializzate che, dopo controlli e operazioni di trattamento, li distribuiscono sui campi coltivati dove vengono utilizzati secondo le strettissime norme applicative.
La Regione aveva inteso vietare questa pratica, preferendo altre forme di smaltimento: essicazione, incenerimento, invio a biodigestori agricoli o invio in discarica. Il Tar ha invece annullato tale provvedimento ritenendolo non giustificato ed illegittimo sotto una molteplicità.
«L’origine di tutto era stata la direttiva Nitrati — commenta Rodolfo Verpelli, amministratore delegato della Cre —. Abbiamo sempre sostenuto che il nostro lavoro si svolge nel rispetto delle norme e che la nostra filiera dei fanghi è il modo più sicuro, corretto e compatibile dal punto di vista ambientale per il recupero di questo rifiuto. La sentenza del Tar è una bella rivincita ed è una bella vittoria. Soprattutto per il modo in cui sono state riconosciute le nostre ragioni. Fino a ieri ci dicevano che eravamo quelli cattivi che facevano male all’ambiente».
«In questi ultimi anni siamo stati nell’occhio del ciclone — aggiunge —. Questa sentenza stabilisce invece che il nostro prodotto che immettiamo in agricoltura va bene così com’è. Rispetta già adesso la legge. Se il divieto della Regione fosse rimasto, dal 2013 anche nel nostro impianto di Maccastorna e in quello che vorremmo far sorgere a Meleti, avremmo dovuto cambiare trattamento per trasformare il fango da rifiuto a una sorta di fertilizzante».

Fonte : http://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/2011/05/13/505444-sentenza_fanghi_biologici.shtml

sabato 7 maggio 2011

Creato canale Youtube - Resta aggiornato!!!!

Aggiuto canale dedicato alla ditta Giannerini Depurazione Acque, dove verrenno pubblicati video inerenti alla mia attività e notizie interessanti.......

Visita:
Canale Youtube di Giannerini Depurazione Acque

mercoledì 20 aprile 2011

La bellezza della natura è da difendere !!!!

Blog - Monti Apuani

Questo è il blog di un grande naturalista...mio cugino Giacomo. Dalle immagini del suo obbiettivo potrete ammirare quanto vale salvare ciò che ci circonda........
http://montiapuani.blogspot.com/

lunedì 4 aprile 2011

Indagine sul riuso delle acque reflue trattate in ambito urbano: l’esperienza di Prato.

Lo scorso 17 febbraio a Firenze, presso la sala delle Collezioni del Consiglio Regionale della Toscana, è stata presentata l’indagine sul Riuso delle acque reflue trattate in ambito urbano.
La Regione Toscana ha promosso questa indagine, realizzata da Hydro Gea nell’area pratese, partendo da una riflessione sul fatto che, di fronte ai problemi connessi con la scarsità della risorsa idrica, non ha più senso utilizzare acqua potabile di buona o, addirittura, ottima qualità, per usi che non necessitano di elevati standard qualitativi, dato che ormai il risparmio della risorsa idrica sta diventando un imperativo.

Quello in ambito urbano è un settore meno studiato rispetto all’industriale. Qui il riuso di acque reflue appare più diffuso, e molte sono le esperienze presenti anche nella nostra Regione. Si stima che il 72%-82% dell’acqua venga utilizzato per usi domestici, legati cioè alle attività di cucina, igiene personale, lavaggio biancheria e stoviglie e simili. In questi casi, il 30% dell’acqua utilizzata potrebbe benissimo avere una qualità inferiore rispetto a quella offerta oggi. Le acque reflue depurate possono rappresentare una valida alternativa in tutti quei casi in cui, considerato l’uso che se ne vuole fare, non sono richiesti requisiti qualitativi elevati. Si possono ri-utilizzare in ambito urbano domestico, intendendo con ciò le utenze private, con molteplici usi quali l’irrigazione di giardini privati, il lavaggio di piazzali privati, il lavaggio di automezzi, l’alimentazione dello scarico wc, il condizionamento di abitazioni ecc., nonché in ambito urbano non domestico, intendendo con ciò l’irrigazione del verde pubblico, degli impianti sportivi, del lavaggio delle strade, utilizzi anti-incendio o di tipo ricreativo – ludico (ad es. fontane e giochi d’acqua).

Gli schemi di riuso possono essere vari, e tengono conto di 3 fattori:
1) la tipologia di refluo (domestico, urbano, industriale),
2) la tipologia di riuso (domestico o non domestico)
3) il sistema di distribuzione (su gomma o con rete duale)
Il riuso della risorsa idrica in ambito urbano prevede due tipi di schema:
- centralizzato, per il quale esiste una vera rete di riuso in ambito urbano; in questo caso l’utente si allaccia alla rete e fruisce della risorsa;
- decentralizzato, limitato a una singola abitazione o a un quartiere.
Lo studio di fattibilità realizzato da Hydro Gea si è incentrato sulla realtà di Prato. Questa area presenta infatti una certa criticità delle risorse quali-quantitative, ma ha già in attivo un’esperienza di riuso a livello industriale, rappresentata dall’impianto di depurazione dei reflui di Baciacavallo, e da due impianti per il post-trattamento che forniscono acqua depurata a due sezioni dell’acquedotto industriale, l’impianto di Gida, collegato a una rete di distribuzione importante che passa per la città di Prato arrivando fino a Montemurlo, e l’impianto di Idra, che fornisce acqua di riuso al distretto industriale del cd “macrolotto 1”.

Nell’area di Prato, inoltre, anche le amministrazioni locali hanno avuto la loro parte nella promozione del riuso di acque reflue. Molti Comuni pratesi hanno inserito nei loro regolamenti edilizi precise disposizioni a tutela della risorsa idrica, e nei piani strutturali sono state previste nuove regole per l’edificazione e l’urbanizzazione che tengono conto della necessità di tutelare la risorsa idrica, dando spazio alla realizzazione delle reti duali o doppie, ai serbatoi per la raccolta delle acque meteoriche, favorendo l’allacciamento all’esistente rete industriale e promuovendo l’uso di acqua di riciclo per uso urbano non potabile. Al tempo stesso, la Provincia di Prato ha previsto nel nuovo PTC alcune disposizioni tese alla tutela della risorsa idrica.
Lo studio di fattibilità ha poi preso in esame diversi aspetti:
1) analisi dell’offerta della risorsa idrica riciclata, ovvero la valutazione delle sue caratteristiche quali-quantitative;
2) sistema di distribuzione. A Prato infatti la rete esiste: è quella dell’acquedotto industriale, a cui possono essere aggiunti nuovi allacciamenti e nuove ramificazioni;
3) analisi della domanda di risorsa riciclata. E’ stato infatti osservato che a Prato gli usi possono essere di tipo domestico non potabile (alimentazione scarico wc, irrigazione verde) e di tipo pubblico (irrigazione verde urbano, pulizia strade e anti-incendio);
4) strumenti di attuazione. A Prato esistono disposizioni e strumenti di pianificazione che promuovono il riuso di acqua trattata;
5) strumenti di informazione. Si tratta di pianificare gli strumenti e i momenti di informazione: la cittadinanza deve essere infatti bene informata, perché ci possono essere pregiudizi nell’uso di acque reflue trattate.
Le aree pilota individuate sono Capezzana, Fontanelle e Paperino, scelte perché vicine all’acquedotto industriale e facilmente allacciabili.

In queste tre aree è stata calcolata la quantità di acqua che potrebbe essere utilizzata per usi domestici e per uso irriguo delle aree pubbliche (verde pubblico, verde scolastico e verde sportivo), purchè si trovino nell’arco di 200-300 mt dall’acquedotto industriale, e, ancora, per uso di igiene pubblica (lavaggio strade) e per uso anti-incendio in edifici pubblici, in particolare scuole.

Per quanto attiene all’analisi dei costi, lo studio di fattibilità ha confermato che il trattamento delle acque reflue per un loro riuso non è molto economico. Il vantaggio è, d’altro canto, da valutare dal punto di vista ambientale, in termini di riduzione degli impatti sulla risorsa idrica. Va inoltre considerato che adottare un sistema di riuso delle acque reflue trattate spesso si accompagna a un obiettivo di più ampia portata, la sostenibilità ambientale di un’intera area.

Rif. http://www.arpat.toscana.it/arpatnews/2011/051-11/051-11-indagine-riuso-acque-reflue-trattate-ambito-urbano-esperienza-prato/

Marlia - Domenica 3 Aprile.......Fiera





Giornata interessante......
Presentazione dei prodotti e dei servizi......

giovedì 24 marzo 2011

Giannerini Depurazione Acque sarà presente con il proprio stand....Veniteci a trovare!!!! Un piccolo omaggio per voi!!!

MARLIA. Giunge alla sesta anno la fiera di Marlia e vista la positiva collaborazione tra Confesercenti, Botteghe di Marlia e Comune di Capannori, per il 2011 sarà organizzata il 3 di aprile un'edizione speciale. Il modello sarà quello sperimentato per la fiera di ottobre: 90 banchi ambulanti con divisione merceologica, di fronte a piazza della chiesa sarà riservato uno spazio ai banchetti artigiani, mentre nella zona antistante al mercato ortofrutticolo invece si installeranno gli stand delle associazioni e delle aziende locali le quali avranno la possibilità di presentare al pubblico le proprie attività.  «A fronte delle numerose richieste da parte di ambulanti, negozianti e cittadini ci è sembrato opportuno organizzare un evento anche a primavera - sostiene il direttore Confesercenti Emanuele Pasquini -. A Marlia al mercato ambulante si aggregano tante altre attività e iniziative che fanno della fiera una vera e propria festa paesana».  I tempi sono stretti e i lavori sono ancora in corso ma diverse sorprese attenderanno i visitatori della fiera per questa edizione.